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I 10 comandamenti del volontario |
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Scritto da Amministratore
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Il Volontario è spontaneo: egli opera per la libera scelta, non per costrizione o per una norma vincolante.
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Il Volontario ha per fine il servizio, come Gesù ci ha ricordato nella Lavanda dei piedi: “Se dunque io, il Signore e il Maestro, vi ho lavato i piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni. Infatti vi ho dato un esempio, affinchè anche voi facciate come io ho fatto a voi” (Gv 13, 14).
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Il Volontario opera nella gratuità (le prestazioni non sono legate ad uno stipendio né ad un rapporto di lavoro) e non cerca compensazione e affermazione di se stesso.
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Il Volontario è presente con continuità. Una singola azione occasionale o periodica non è di volontariato.
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Il Volontario si adopera e combatte per superare le cause dell’emarginazione.
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Il Volontario sviluppa i rapporti con le istituzioni e promuove la partecipazione.
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Il Volontario riporta all’attenzione e alla coscienza dei Cristiani i problemi umani, le sofferenze fisiche e spirituali, le varie espressioni di povertà di disagio e propone iniziative concrete di solidarietà recupero della dimensione umana dei deboli maltrattati.
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Il Volontario dona sostegno in modo specifico all’organizzazione e al terzo settore nelle proprie attività a beneficio dei bambini, dei ragazzi, dei giovani e in questi si trovino in condizioni di difficoltà.
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Il Volontario è animatore dei valori propri dell’Associazione come l’attenzione alle persone soprattutto quelle sole e abbandonate, portando uno spirito di servizio nell’ambito della propria famiglia, della propria comunità e del proprio lavoro.
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Il Volontario motivato profondamente dalla fede promuove e coordina attività e gruppi con espressione dell’unica Chiesa particolare.
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